Il progetto
Officina Contemporanea di Ruralità
O.C.RA è un laboratorio per ripensare la vita in un piccolo paese: non un museo della campagna che fu, ma un posto dove i saperi rurali tornano a essere contemporanei, condivisi, vivi.
Perché
Castel di Sasso conta circa mille abitanti in un territorio vasto e bellissimo, tra colline, uliveti e boschi dell'Alto Casertano. Come tanti paesi dell'entroterra, si sta svuotando: se ne vanno soprattutto i giovani che hanno studiato, perché qui non trovano lavoro né occasioni.
Eppure questo paese custodisce qualcosa che altrove si è perso: persone che sanno fare il formaggio come una volta, costruire una carbonaia, intrecciare un cesto, riconoscere un ulivo secolare. Sono i nostri patrimoni viventi.
Come
La Cooperativa sociale L'Arsenale di Napoli, che promuove il progetto, ha selezionato un gruppo di mediatori di comunità: persone del territorio che intervistano i patrimoni viventi, ne raccolgono le storie e le trasformano in esperienze da vivere, dalle visite guidate ai laboratori.
Chi arriva viene ospitato nelle case dell'accoglienza diffusa, mangia quello che produce chi lo accoglie, cammina nei luoghi che conoscono solo i locali. È un turismo delle origini e di comunità: per chi ha radici qui e vuole ritrovarle, e per chi cerca un modo diverso di viaggiare.
Per chi resta
Ogni esperienza è anche un'occasione economica e sociale per il paese: per le aziende agricole, per la ristorazione, per chi ha una stanza da offrire, per i giovani che vorrebbero restare. Un ponte tra la vitalità di Napoli e la quiete delle colline, in entrambe le direzioni.
Chi c'è dietro
Patrocinio
Comune di Castel di Sasso
Sul territorio